Gian Luca' Post

W la digitalizzazione della PA, purché sia umana

Da anni si parla di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e degli eccezionali vantaggi che comporta. Qualcosa è stato fatto ma come spesso accade si tratta di tante iniziative, anche lodevoli, senza una visione d’insieme: tutti noi andiamo ancora in giro con la carta d’identità cartacea, abbiamo una tessera sanitaria con un chip che serve solo a leggere il codice fiscale, e quando la pubblica amministrazione ci scrive lo fa sempre con la carta.

A proposito di carta giusto qualche giorno fa ho ricevuto 2 atti giudiziari per raccomandata da parte della Polizia Municipale di un comune valdarnese. Già prima di aprirle era facile ipotizzare che si trattasse di due multe.

Una volta aperte, leggendo il contenuto, ho capito che si trattava di un errore. I due verbali si riferivano infatti a due


Un cd e un volo: tutto inutile

Io con mia nonna Leonetta nel settembre del '74

Mia nonna ha 86 anni e qualche giorno fa si alza con il mal di testa. Pian piano inizia a parlare in modo sempre più sconnesso, pronunciando correttamente parole che però non vanno a formare un discorso di senso compiuto. I miei chiamano il 118: va portata di corsa all’ospedale. Sono le 10. Mia nonna passa la mattina al pronto soccorso della Gruccia: non si sa se sia stabile, peggiorata o migliorata.  Dopo qualche ora, verso le 15 e a seguito di un peggioramento, i medici decidono di effettuare la TAC.
I risultati devono essere analizzati da uno specialista e vengono inviati a Siena. Intanto la nonna peggiora


La spremuta finisce nell’immondizia

Il credito del Monte dei Paschi di Siena è spazzatura. E non sono certo io a dirlo, bensì Standard & Poor’s, che ne ha declassato il merito di credito a BBB- ovvero, in termine tecnico, junk, spazzatura appunto. MPS nei primi nove mesi di quest’anno ha accumulato perdite per 1,66 miliardi di Euro e secondo l’agenzia di rating non ci sono buone prospettive nel 2013. Questa previsione è avvalorata dallo stesso istituto senese che ha annunciato drastiche riduzioni di personale, ammettendo di voler “esternalizzare” 1.110 lavoratori.

In questi giorni il Governo italiano ha annunciato un boom di entrate fiscali per il periodo gennaio-ottobre 2012, con un incremento del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, pari a 12,3 miliardi aggiuntivi. A onor del vero l’incremento percentuale


Della Valle, Marchionne e Trilussa

Ho cercato di capire i motivi per cui ormai da quasi due mesi assistiamo alla “guerra” fra Della Valle da una parte e il tandem Marchionne – famiglia Agnelli dall’altra.

Ebbene, non ci sono riuscito.

Dietro ci può essere il controllo di alcuni gruppi editoriali e finanziari (RCS, Generali…), antipatia personale, nervosismo dovuto alla fase del ciclo economico che stiamo vivendo, non proprio rilassante. Oppure molto semplicemente ci possono essere idee divergenti sul governo delle aziende e su quello del Paese. Oppure c’è anche l’ipotesi (più da bar delle precedenti, ma per questo non meno attendibile) che alla base di tutto ci siano motivi calcistici. E l’uscita di Marchionne su Firenze (poi smentita con tanto di paginone a pagamento su La Nazione) ha accreditato ulteriormente questa ultima ipotesi.

Rimarrò con questi dubbi, me


Come ti elimino gli sprechi… sprecando

(foto di Marco Camisani Calzolari)

Questa immagine, a prima vista, è innocua. Alcune persone smistano della corrispondenza, categorizzandola.
Si tratta in realtà di un enorme controsenso. La foto ritrae parte della task force (a vederla così però sembra più una riunione di condominio) composta da dieci funzionari ministeriali creata per combattere gli sprechi grazie alle segnalazioni dei cittadini, effettuate attraverso questo modulo disponibile sul sito del governo.

Nel servizio della rivista “OGGI” da cui è tratta la foto si legge che ogni messaggio inviato viene letto (menomale), stampato (perché?), categorizzato (a che serve?) e archiviato in appositi faldoni (eeeeh???).  Un’attività che comporta un’inutile spreco del tempo di ben remunerati funzionari ministeriali, oltre alla


Vi prego, datemi un valido motivo

E’ una bella e fresca mattina di Settembre quella in cui mi alzo alcune decine di minuti prima del solito. Il motivo è il ritiro dei risultati di alcune analisi di Giulio: una delle tante analisi a cui spesso si sottopongono i bambini di un anno circa come lui.
La mèta è la ASL di San Giovanni Valdarno: alle 8 in punto io e Francesca siamo in zona, alla ricerca di un parcheggio, che fortunatamente nel giro di alcune centinaia di metri riesco a trovare. Ci incamminiamo verso gli uffici ASL. Appena arrivati ritiriamo il nostro numerino e attendiamo con pazienza il nostro turno. Dopo pochi minuti tocca a noi: un’operatrice prende in mano il foglio con il dettaglio delle analisi richieste, si volta lateralmente cercando fra una serie di


L’economia del fare. Proposte per il Valdarno

Negli ultimi anni si è diffusa l’idea che il sistema economico occidentale si sarebbe evoluto verso una pressoché sua completa smaterializzazione, limitandosi alla produzione di soli servizi, mentre i beni risultato dei processi industriali sarebbero stati importati dai paesi a basso costo di manodopera. Il termine “postindustriale”, spesso usato per aggettivare l’epoca che stiamo vivendo, è l’estrema sintesi di questo concetto.

Questa visione oggi è sempre più criticata e anche le società di consulenza strategica più importanti, come la Boston Consulting Group, prevedono che nelle aree dei trasporti e dei computer, come nell’industria metallurgica e meccanica, entro il 2020, gli Stati Uniti costruiranno in casa dal 10 al 30% di ciò che ora importano dalla Cina.

La ragione principale di questa “restaurazione” consiste nella crescita di quelle economie, come la


Ma cos’è questa crisi?

La crisi che vediamo colpire duramente anche il Valdarno, con fallimenti, ridimensionamenti aziendali e una disoccupazione in preoccupante ascesa, ha un “imprinting mondiale” e, ormai questa è storia, ha avuto inizio nel 2007-2008 negli Stati Uniti.

L’origine della crisi mondiale è di natura finanziaria. In particolare a cavallo fra il 2007 e il 2008 si verificarono i seguenti eventi:

  1. aumento abnorme del costo del petrolio causato dall’incremento di domanda dei paesi emergenti come Cina e India;
  2. fallimenti nel mercato bancario statunitense dovuti in prevalenza alla non sostenibilità dei mutui contratti dalle famiglie per l’acquisto delle abitazioni, in seguito all’aumento dei tassi di interesse; conseguente crisi edilizia con crollo dei valori delle case e della “bolla” immobiliare;
  3. la crisi delle banche statunitensi, a causa della forte interconnessione delle economie e, soprattutto, a causa di sciagurati prodotti finanziari